F1, CHI PER IL DOPO VETTEL TRA SAINZ, RICCIARDO E GIOVINAZZI?

Neanche il tempo di poter salutare Sebastian Vettel e goderselo nella sua ultima stagione in Ferrari, che si pensa da subito al suo sostituto e quindi al futuro.

Al momento ci sono solamente delle ipotesi ma è chiaro che all’interno della scuderia, il nome del pilota da affiancare a Charles Leclerc è già stato scelto.

alla luce delle dichiarazioni di Leclerc secondo cui dice di volere “un compagno di squadra esperto e veloce”, 3 sono i nomi più discussi.

Secondo il giornalista Carlo Vanzini, tra questi nomi c’è sicuramente quello di Daniel Ricciardo, molto discusso anche prima della stagione precedente. A fine anno il suo contratto con la Renault scadrà e l’australiano sa di essere nell’orbita Ferrari. Senza dubbio, il posto accanto a Charles Leclerc sarebbe la sua grande opportunità di tornare in un team che gli permetta di vincere e di tornare a pensare in grande dopo l’addio a un top team come la Red Bull. Tuttavia al momento non sembra rientrare nei piani del cavallino perché lo ritengono di ‘meno facile gestione’, ma resta tra comunque i papabili.

L’australiano sa anche di doversela vedere con lo spagnolo Carlos Sainz. Carlos ha 25 anni e ha già sulle spalle 102 gran premi. Veloce e solido lo è di sicuro. Dovrà accettare di non “rompere le scatole”, ma è troppo intelligente, come suo padre, per non capire il messaggio e per giocarsi le sue chances, quando ne avrà occasione.

Per ultimo, ma assolutamente non per importanza, vi è Antonio Giovinazzi. Lui è già un pilota Ferrari, in casa. È veloce, ma ha bisogno ancora di allargare le spalle, soprattutto perché i piloti che vestono di rosso già devono averle belle solide, se poi sono italiani, con tutte le pressioni maggiori che ricevono, devono essere il doppio.

Insomma, sembrerebbe che si vada alla ricerca di qualcuno ‘facile’ da poter gestire e su cui puntare le proprie aspettative. Sarà forse anche per questo che Sebastian Vettel ha concluso il rapporto che lo legava da 5 anni con il cavallino? l’essersi esposto troppo? D’altronde, si sa come vanno queste cose. Bisogna però avere una persona, prima che ‘sicura che ascolti’, bravo a gestire una situazione e cavarsela anche da solo. Non per dare lezioni, ma la Mercedes ha dimostrato questo e molto altro nel corso degli anni.

Staremo a vedere. Nei prossimi giorni il verdetto finale e le prime aspettative insieme alle opinioni dei tifosi che già si dividono su chi si dovrebbe sedere sul sedile rosso.

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