Nella lunga notte Italiana prima Vettel pole ma poi vince Bottas a Suzuka. N’è valsa la pena?

“What a night” (giusto per rimanere in tema). Sì, perché se in Giappone era pieno giorno, vorrei ricordare che in Italia era piena mattina (notte) e solo un tifoso fedele ai motori ha potuto impostare la sveglia per ben 2 volte.

Prima alle 2:50 e poi alle 6:50. A causa dell’allerta meteo, si sono dovute spostare le qualifiche nella stessa mattina di domenica con la gara che si è disputata qualche ora dopo. Che fatica è stata? ve lo dico io: una faticaccia. Soprattutto con Vanzini che a volte si dimentica del fuso orario e tocca abbassare il volume ad 1 (anche se risulta essere ancora alto per lui). Ma n’è valsa la pena tutta questa faticaccia tra riposini, tirate, sveglie e Vanzini? Dipende dai punti di vista. Per i tifosi della Ferrari c’è stata una mezza gioia alle qualifiche con Sebastian Vettel che ha conquistato la Pole e non solo, migliorandosi giro dopo giro e segnando tempi stratosferici. Mezza e non completa? perché la vittoria non arriva e ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio è niente meno che… non Lewis, tranquilli, ma Bottas!

Ma qual è stato il problema? (di nuovo) (ammesso che ci sia). Le Ferrari (rispettivamente prima e seconda) sono partite malissimo in gara sin dall’inizio. Già Vettel ha rischiato moltissimo partendo prima del semaforo vedere che poteva costargli un drive-through per partenza anticipata. L’errore ha però avuto ripercussioni sul successivo scatto, non particolarmente buono, e così Vettel ha subito perso la posizione su Bottas. Un episodio risultato determinante per il risultato finale. Non cambia il discorso per Charles Leclerc partito anch’esso male e trovandosi alla prima curva in contatto con Verstappen che vedremo gli costerà 10 secondi di penalità e 3 punti.

Data la superiorità sul passo gara mostrata dalle Mercedes, l’unica speranza per la Ferrari era di sfruttare al meglio la prima fila conquistata al mattino per giocare poi con la strategia. La brutta partenza di Vettel e il contatto tra Charles Leclerc e Max Verstappen hanno fatto saltare i piani e così le possibiltà di successo sono presto svanite: “Siamo qui per vincere, quindi non è stato un gran weekend, ma ci siamo andati vicini – ha commentato Vettel – Abbiamo fatto la pole stamattina, eravamo con entrambe le macchine in prima fila, dobbiamo vedere cosa è successo in partenza. Non so cosa sia capitato a Charles, abbiamo perso subito la testa della gara, altrimenti avremmo potuto usare la strategia per combattere con le Mercedes. Così invece siamo stati piuttosto vulnerabili. Dobbiamo ammettere però che loro erano più veloci di noi oggi, c’è comunque un trend positivo ma oggi erano troppo veloci“. 

Grande gioia, invece, in casa Mercedes che con a vittoria di Bottas conquista il suo sesto titolo Costruttori. Niente male davvero. Una macchina da guerra praticamente. Chapeau ai tedeschi, dunque.

Italiani, una domanda: quanto n’è valsa la pena alzarsi dal letto caldo con le basse temperature per ritornare ad esclamare: ‘siamo sempre alle solite’ ? Beh, io vi potrei rispondere che date le occhiaie, ne varrà sempre la pena accendere il televisore per il Cavallino.

Martina Milia

Lascia un commento