Grande traguardo per la nazionale di Mancini: battendo 2-0 la Grecia, ottiene il 7° successo consecutivo nel girone e riscrive la storia della nazionale. Mai, infatti, la nostra selezione era riuscita a qualificarsi per una rassegna, iridata o continentale, con 3 turni d’anticipo.
Basta questo per applaudire i ragazzi di Mancini che cancellano, così, l’onta della mancata partecipazione ai Mondiali del 2018. L’Italia va alla fase finale nella sera in cui, probabilmente, ha brillato meno. Ma, vuoi o non vuoi, gli azzurri vincono lo stesso, prima sbloccando il risultato su rigore netto che calcia Jorginho, e poi al 78′ chiudendo i conti con un forte sinistro da fuori di Bernardeschi. Tutto molto bello, ma non perfetto. La polemica sulla nuova divisa della nazionale ha creato dibattito favorevole e contro. Probabilmente non è tanto il colore della maglia (verde) ma il fatto che non ci sia nemmeno il tricolore sul petto. O meglio, con un bellissimo oro che contorna la divisa, il tricolore c’è, ma senza i colori rappresentativi. Ecco: ‘i colori rappresentativi’. Ma è davvero importante giocare con i colori che rappresentano una nazione? Non esisterebbero le divise altrimenti.
Quando vidi la prima volta la divisa rimasi esterrefatta. Pensavo fosse uno scherzo. Poi aprendo i social vidi che la polemica era diventata una realtà, anche con tanto di striscione fuori lo stadio olimpico, si è creata una situazione veramente surreale. Non per niente la nazionale viene chiamata ‘azzurra‘. Non per questo le divise nazionali dovranno portare sempre questa medesima tonalità. Ma il tricolore? Almeno il tricolore vogliamo lasciarlo? Ho provato ad editare la maglia verde aggiungendo il tricolore con i classici verde, bianco e rosso e credetemi che era cento mila volte meglio. Da sempre, in ogni sport, il tifoso medio ha identificato nel colore ‘azzurro’ come la nazione Italia. Da sempre ‘gli azzurri’ stava a significare la nazionale Italiana. Questa evoluzione che rappresenta anche il cambiamento, ha forse suscitato ‘paura‘ proprio in esso. Una polemica come il colore della maglia ha spostato totalmente l’attenzione da una questione basilare: l’Italia agli Europei 2020.
Certo, tutto molto bello. Dopo la delusione dei mondiali, una qualificazione agli Europei serviva al morale della squadra e di un’intera nazione. I tifosi ribadiscono solamente quanto la maglia sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una notte perfetta. L’Italia è AZZURRA. L’Italia è quel TRICOLORE stampato sul petto che porta i colori verde, bianco e rosso. Non un disegno oro.
Ritornando alla domanda iniziale? Quanto è importante l’Italianità? La risposta è soggettiva. Per me tanto. Per il tifoso Italiano medio anche. Per lo sport è fondamentale. Nella speranza che si possa rivalutare la scelta fatta, ode a questa squadra che si sta rifacendo un nome ed un’identità sotto lo sguardo del mondo che credeva fosse morta.
Martina Milia
