Tra le due Ferrari litiganti, la Mercedes gode: Hamilton vince il GP di Russia

Che gara… da dimenticare…Per la Ferrari, ovvio! Perché per la Mercedes è stata magnifica! E’ stata sicuramente la protagonista di giornata sapendo approfittarsene delle sbagliate, ma discusse, strategie del cavallino!

Basti dire che: Leclerc terzo (partito in Pole), Vettel ritirato (partito terzo ma autore di una straordinaria partenza piazzandosi addirittura leader prima ancora di affrontare la prima curva), Hamilton campione (partito secondo e senza nessuna probabilità di vincere), 5 ritiri e tanta ma tanta sfortuna.

Non una bella giornata per i tifosi della Rossa, ovvio. Sebastian Vettel che avrebbe meritato sicuramente una seconda vittoria consecutiva, si è dovuto ritirare per un problema terminale alla monoposto creando scenari vincenti per le Mercedes. Sì, perché successivamente il ritiro Hamilton ha potuto effettuare il pit-stop con la VSC ed agguantare la prima posizione per non lasciarla poi più. ‘Sarebbe bastato che lo avesse fatto un giro prima’ si dice in giro sulla rete. Tanti ‘SE’ e tanti ‘MA’ ma sappiamo bene che la F1 è anche questo: questione di secondi, millesimi che possono cambiare TUTTO. Caparbia e coraggiosa anche la scelta di Leclerc di volere effettuare un altro pit-stop a 20 giri dalla fine per mettere le mescole rosse come le due mercedes davanti ma questa decisione è servita a ben poco: terzo posto per lui e doppietta per la scuderia tedesca.

I complottisti si stanno scatenando sul web: Vettel sbattuto fuori volutamente perché non voleva far passare Charles (più volte è stato incitato, infatti, a far passare il suo compagno di scuderia ma Charles era certamente meno veloce del tedesco e poco ha potuto fare). Questa l’idea più gettonata. ‘Sempre a favore di Leclerc’. Aggiungerei che servono a poco tutte le teorie che si possono fare dopo un GP del genere, perché oramai preferire un pilota all’altro è solo questione di strategia futura. Parliamoci chiaro: è finito il campionato per la rossa, si pensa già al futuro. La macchina ha risposto presente troppo tardi e se lo avesse fatto dall’inizio staremmo parlando di tutt’altre cose. Strategie sbagliate, d’accordo, ma non mi pare che la fortuna tifi il cavallino a questo punto.

Volevo lanciare un punto a favore anche del leader del campionato e, oramai sicuro, campione per la sesta volta in carriera: fortunato e anche tanto, questo è risaputo, ma i campioni sono tali anche quando sanno approfittarne. Non è stata fortuna se è rimasto leader per oltre 20 giri tagliando il traguardo, poi. Evidentemente non è solo fortuna, come gli si accusa. 6 anni da campione non possono essere SOLO fortuna.

Come spesso si dice: ‘testa bassa e pedalare’, e parlando della ferrari: ‘criniera bassa e galoppare’.

Ordine d’arrivo
1. Lewis Hamilton (Gb, Mercedes) 53 giri in 1:33:38.992
2. Valtteri Bottas (Fin/Mercedes) a 3.829
3. Charles Leclerc (Mon/Ferrari) 5.212
4. Max Verstappen (Ola/Red Bull) 14.210
5. Alexander Albon (Red Bull) 38.348
6. Carlos Sainz (Spa/McLaren) 45.889
7. Sergio Perez (Mes/Racing Point) 48.728
8. Lando Norris /Gb/McLaren) 57.749
9. Kevin Magnussen (Dan/Haas) 58.779
10.Nico Hulkenberg (Ger/Renault) 59.841
18.Lance Stroll (Can/Racing Point) 1.00.821
12.Daniil Kvyat (Rus/Toro Rosso) 1.02.496
13.Kimi Räikkonen (Fin/Alfa Romeo) 1.08.910
14.Pierre Gasly (Fra/Toro Rosso) 1.10.076
15.Antonio Giovinazzi (Ita/Alfa Romeo) 1.13.346

Martina Milia

Lascia un commento