Siamo arrivati al GP di Germania. Unico particolare: gara in casa per il tedesco Sebastian Vettel. Peccato, però, che il weekend per lui sia iniziato malissimo. Comunque, l’epilogo dopo le qualifiche, è sempre lo stesso: Hamilton in Pole.
Lewis Hamilton conquista la pole per il Gran Premio di Germania: il pilota inglese campione del mondo davanti all’olandese Max Verstappen su Red Bull e all’altra Mercedes del finlandese Valtteri Bottas. Quarto tempo per il francese della Red Bull Pierre Gasly davanti al finlandese dell’Alfa Romeo Kimi Raikkonen e al connazionale della Haas Romain Grosjean.
E le Ferrari? Diciamo che le due rosse hanno avuto due epiloghi diversi, ma di stessa tragicità. Entrambe le vetture hanno riscontrato problemi, Vettel non ha iniziato proprio il Q1 riscontrando difficoltà al turbo prima ancora di cominciare e partirà 20mo. Charles Leclerc in Q2, dopo aver ottenuto il tempo per passare alla sessione successiva con le gomme gialle, per un problema al sistema del carburante, non riesce proprio a partire ed iniziare il Q3. Partirà decimo. Disastro Ferrari, dunque. Cosa sta succedendo in casa del cavallino rampante?
Prima le due vetture dominano nel venerdì di prove libere e poi il sabato succede il putiferio. Cosa succede? Troppa tensione? Troppa rabbia repressa per non riuscire a vincere? Si sa che in queste occasioni, la calma e la pazienza è la migliore arma. Il dover strafare per raggiungere subito gli obbiettivi non porta mai ad alcun vantaggio.
Binotto, principal Team, si è preso tutta la responsabilità, certo. I tifosi della Rossa, tuttavia, danno piena colpa a lui per quanto riguarda il declino della Ferrari. Ma la cosa che mi ha colpita più di tutti, è il diverso atteggiamento da parte dei due piloti. Vettel esordisce con: ”Mi sento vuoto, è una delusione”. Leclerc dice, invece: ”Darò tutto per regalare un sorriso”. OVVIO, le due situazioni non sono per niente paragonabili. Il tedesco ne ha passate tante dall’inizio della stagione (spesso non per causa sua), quindi avrebbe tutte le ragioni per sentirsi così. Ma l’atteggiamento del ‘piccolo‘ della scuderia, mi ha sorpresa molto, perché dovrebbe essere il motto principale di tutto il team in questo ultimo periodo. ‘Dare tutto’ e provare a vincere. Non strafare, non pressioni e niente rabbia. Testa bassa e pedalare. Forza cavallino…
Martina Milia
