Il tedesco della Ferrari ha ammesso l’errore e la responsabilità del tamponamento a Verstappen: “Non ho avuto tempo per scegliere dove andare, e sono andato dalla parte sbagliata”.
Nel post gara ha raggiunto l’olandese per spiegarsi. Queste le sue parole: “È stato un errore mio. Pensavo ci fosse spazio all’interno, ma non si è aperto. Era troppo tardi a quel punto, ero troppo vicino e non ho potuto evitare l’incidente. Fino a quel punto la gara stava andando bene. Sarebbe stato difficile difenderci fino alla fine e tenerlo dietro, però lui aveva fatto un errore alla curva 15 e pensavo di poterci riprovare. Non ho avuto tempo per scegliere dove andare, ho scelto la parte sbagliata”. A fine gara Vettel è andato da Verstappen per parlare con il pilota della Red Bull e spiegarsi sull’episodio. “Oggi la macchina mi ha dato ottime sensazioni, ero contento del passo in gara. Red Bull sorprendente? No, già venerdì sembravano piuttosto forti in configurazione di gara, ci aspettavamo che fossero molto vicini a noi“, ha concluso Seb.
In ogni caso, penso sia a tutti evidente che ci siano problemi per il tedesco. La grande voglia di vincere con la Ferrari, rimarcata più volte, e non riuscirci concretamente a causa di tanti motivi (auto, penalità, nervosismo) provoca nel pilota sconforto e declino di concentrazione. Cosa sta succedendo in realtà al pilota tedesco? Cosa c’è che non va? Perché Sebastian Vettel non riesce a reagire? Sono tante le domande e poche le risposte. Ma ciò che è sicuro è che nei prossimi GP vorremmo il ritorno del 4 volte campione del mondo.
Martina Milia
