Il boato dell’Olympiastadion risuona ancora: siamo campioni del mondo. Il 09/07/2006 un ricordo indelebile.

Facciamo un gioco: proviamo a chiudere tutti gli occhi e proviamo a ricordare quella sera. I più piccoli faranno fatica, è vero, ma i grandi sorrideranno già al sol pensiero.


”Siamo campioni del mondo”. E la pelle d’oca si cosparge, una lacrima scende, un sorriso d’orgoglio si espande. ”Siamo campioni del mondo” per la quarta volta nella storia. L’Italia sul tetto del mondo. E’ tutto vero. Vogliamoci tutti bene perché questa notte è più bello essere Italiani..

Sento ancora il profumo di quella finale contro la Francia. La voglia di riscatto, l’inaspettata partita in cui nessuno pensava di poter giocare. Eppure… 120′ di puro fuoco fino a quando: calci di rigore. I più temibili, i più perfidi. Anche voi sentite l’ansia reimpossessarvi di voi? E’ tutto normale. Forse pensare al finale la attenua un po, ma quegli attimi, saranno difficili da dimenticare

”Non so il vostro, ma il mio cuore batte forte”… annuncia Caressa… e non seppe mai che il cuore dell’Italia intera in quel momento stava scoppiando

Pirlo contro Barthes. Si inizia. Il Maestro prende la rincorsa e…GOOOL

Tocca a Materazzi. Incrocio perfetto. GOOOL. E sono due.

Il capitano fermo, immobile. Pirlo esulta. Sorrisi contenti.

Trezeguet contro Buffon. ”Tu lo conosci Gigi, tu lo conosci”. Traversa e linea piena: non è gol, NON E’ GOL.

Il capitano continua a rimanere inerme. Pacche sulle spalle, primi abbracci. Forse forse, vuoi vedere che…

Tocca a De rossi. Rigore perfetto. GOOOOL.

Del piero. Pinturicchio calcia e…GOOL. Siamo a quattro.

Tocca all’Italia. Lippi si toglie gli occhiali e si sfrega gli occhi. E’ tutto vero? Grosso. L’ultimo rigore per l’Italia. Se segna la squadra azzurra sale sul tetto del mondo. Che responsabilità, eh? Ma ora non c’è più tempo per pensare perché l’arbitro fischia e si deve calciare.

GOOOOOOOOOOOOOOLLLLL, SIAMO CAMPIONI DEL MONDO. SIAMO CAMPIONI DEL MONDO. PIANGETE PURE MA SORRIDETE. E’ UNA NOTTE BELLISSIMA QUESTA. SIAMO CAMPIONI DEL MONDO. ABBRACCIATEVI TUTTI. ALZALA AL CIELO CAPITANO.

«E allora diciamolo tutti insieme, tutti insieme, quattro volte: siamo campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo! Abbracciamoci forte, e vogliamoci tanto bene; vogliamoci tanto bene. Perché abbiamo vinto, abbiamo vinto tutti stasera, abbiamo vinto tutti, amici, abbiamo vinto tutti, abbiamo vinto tutti amici. Guardate dove siete, perché non ve lo dimenticherete mai! Guardate con chi siete, perché non ve lo dimenticherete mai! E sarà l’abbraccio più lungo che una manifestazione sportiva vi abbia mai regalato, forse uno dei più lunghi della vostra vita! Abbracciatevi forte… Abbracciatevi forte… E abbracciate soprattutto questa meravigliosa squadra che ha vinto soffrendo, che ha vinto come l’Italia non era riuscita a vincere: ai calci di rigore, contro la Francia che ci aveva sempre eliminato, contro i francesi che ci avevano sempre battuto nelle manifestazioni dal ’78 in avanti. E questa volta no, questa volta no… Questa volta abbiamo vinto noi. E Beppe, ci prendiamo la coppa, Beppe! Ci prendiamo la coppa, Beppe!»

Martina Milia

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